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Bravi, ambiziosi e sfacciati: al Gran Gala il ciclismo dei giovani ha scoperto le carte

18-10-2011 11:37 - Archivio News
(photo) Elia Viviani, premiato con l´Atena d´Argento [foto Bolgan]
Si volta pagina, gli amanti del ciclismo l´avevano capito, e da ieri sera ne hanno la certezza. Il Gran Gala Ciclistico Internazionale n. 27 ha regalato la platea alle nuove leve e la "nouvelle vague" ha risposto da par suo: sul palco del Teatro Accademia di Conegliano è sfilata una generazione di ragazzi bravi, ambiziosi e sfacciati, dunque destinati a piacere al grande pubblico. Sono consapevoli dei propri mezzi, non hanno paura di esporsi e di dichiarare obiettivi importanti: pur acerbi, rivelano un temperamento da purosangue.

Basta sentire Andrea Guardini, vittorioso all´esordio fra i professionisti in Malesia e in altre dieci occasioni ("Voglio diventare come Mark Cavendish. Proverò a batterlo già in Qatar e Oman, ma il sogno è vincere su di lui al Giro") oppure Elia Viviani, che gareggia con eguale maestria sia su pista, sia su strada ("L´obiettivo sono i Giochi 2012, non solo per partecipare ma per cercare il pieno risultato"). Idee chiare, facce pulite e sguardo alla telecamera, corrono tenendo davanti agli occhi e fissi in mente obiettivi importanti. "Un arrivo a due in salita? Mi piacerebbe arrivarci con Contador. La mia vittoria del futuro? La Liegi-Bastogne-Liegi" dice Moreno Moser, l´ultimo erede di una dinastia prodiga di campioni. "La Milano-Sanremo è affascinante, spero di poter presto far bene lì" aggiunge Enrico Battaglin, già primo contro i grandi da stagista a Peccioli.

Così bravi, ambiziosi e sfacciati da guardare il pavé come una sfida da vincere e non una potenziale difficoltà. "Mi piacciono molto il pavé e le gare del Nord, con un meteo non proibitivo ma difficile" sfida Matteo Trentin, che del corridore da classiche del Nord ha qualcosa anche nell´aspetto. Se la vedrà, presto, con il neocampione del mondo U23 Arnaud Demare, altro premiato a Conegliano: "Adoro il Fiandre, la Roubaix e la Milano-Sanremo e mi sento portato per il pavé". La sfida fra i due è cominciata ieri, nelle interviste al Teatro Accademia.

Giovani vincenti subito, ma già proiettati al futuro, anche in ottica Nazionale. "Siamo un bel gruppo, ci diamo battaglia da quando eravamo juniores ma dopo la gara siamo amici. Se, come dice il ct Bettini, ci sarà un gruppo azzurro, questo gruppo è già affiatato. E Guardini è il Cavendish italiano" profetizza Sacha Modolo, autentico padrone di casa nella sua Conegliano. Giovani forti e insaziabili, tanto da potersi permettere di essere delusi da un buon piazzamento ai mondiali, come il talento della MTB Gerhard Kerschbaumer: "A Champéry non è andata bene, sono arrivato solo sesto. Agli Europei invece ero il più forte e ho vinto. Dovessi scegliere fra le Olimpiadi e i mondiali 2012, sceglierei le prime".

Tra i molti riconoscimenti assegnati, il Gran Gala di Conegliano ha celebrato i vincitori delle classifiche speciali. Successi per la Specialized fra i costruttori, di Mattia Cattaneo fra gli U23 e di Michele Scarponi fra i professionisti. Cattaneo resterà anche fra i giovani per un anno ("Devo crescere fisicamente e riconfermarmi al Giro Bio: adoro le corse a tappe"), Scarponi prepara invece l´assalto al Giro d´Italia: "Il mio rivale principale sarà Basso, che ne ha già vinti due e punterà al tris. Ma io sono ancora a zero e voglio vincere il primo", le parole del marchigiano, secondo nell´edizione del 2010.

Applausi meritati anche per il bis iridato di Giorgia Bronzini, "presente" con una videointervista. Il ct Edoardo Salvoldi, premiato a sua volta per i quattro ori iridati su strada fra il 2007 e il 2011, ha spiegato che "non esistono formule magiche: solo lavoro, sacrifici e giorni passati fuori casa" e che "alle Olimpiadi la Vos sarà favorita, ma con una squadra compatta i pronostici si possono sovvertire".

Ad aprire la serata è stato Philippe Gilbert, dominatore della stagione 2011 e atleta dalla grande sensibilità, che ha inviato agli appassionati del Gran Gala uno speciale videomessaggio in italiano e agli organizzatori la maglia di campione belga, conquistata quest´anno sia nella prova in linea, sia a cronometro.

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